Gen 11, 2021 | News
Perchè richiedere un sopralluogo gratuito al magazzino
Capita spesso, nei magazzini industriali, che i danneggiamenti alle scaffalature sfuggano al controllo dei responsabili della sicurezza e ai vari responsabili logistici e di magazzino. Questo perché, dove vi è un intensivo movimento di carrellisti, è facile che essi sbattano contro i piantoni con la conseguenza di avere danneggiamenti che vanno contro la normativa Uni en 15635-15629. Richiedere un sopralluogo gratuito almeno ogni 6 mesi fa in modo di avere costantemente un report dettagliato sullo stato delle scaffalature, e sapere se il magazzino riporta danni che vanno in contrasto con quello che prevede la normativa che regolamenta la manutenzione delle scaffalature industriali.
Sopralluogo gratuito al magazzino: a chi rivolgersi
I nostri tecnici sono specializzati sul risanamento delle scaffalature industriali, e sono formati al fine di riconoscere se le stesse sono conformi alla normativa Uni en 15635 – 15629. Il vantaggio di richiedere un sopralluogo gratuito al magazzino da parte di un tecnico Ros Italia sta nelle soluzioni che esso è in grado di ricercare. Oltre al report gratuito che attesta lo stato delle scaffalature, il nostro tecnico può constatare, in caso di danni, alcune soluzioni che l’azienda è in grado di proporre, se ci sono gli estremi per poter risanare la scaffalature con la riparazione, se conviene sostituire o proteggere le scaffalature, o se è meglio scaricare subito per un danno di tipo rosso.
Come richiedere un sopralluogo gratuito al magazzino ?
Per richiedere un sopralluogo gratuito basta compilare il form a questa pagina e attendere di essere ricontattati ( solitamente entro un paio di giorni ) dal tecnico per fissare un incontro presso lo stabilimento nel quale si vuole fare il sopralluogo gratuito.
Gen 11, 2021 | News
Perché è importante ridurre l’emissione di Co2?
Nel settore industriale della produzione di scaffalature, l’emissione di Co2 è in costante aumento a causa dell’elevata domanda di manutenzione, e questo comporta dei notevoli danni al nostro Eco-sistema. Cercare soluzioni per ridurre queste emissioni è una delle principali missioni di Ros Italia. Il team della Ros ha sviluppato il sistema delle riparazioni delle scaffalature anche per contrastare queste emissioni e rendere il nostro pianeta più pulito.
Come è possibile ridurre queste emissioni con il sistema Ros?

Secondo la normativa Uni en 15635-15629 le scaffalature del magazzino devono essere tenute in sicurezza, questo significa che non devono essere piegate né danneggiate in alcun modo. Il sistema Ros Italia delle riparazioni delle scaffalature consente di ripristinare i danni alle stesse senza il bisogno di sostituire i pezzi danneggiati, quindi senza il bisogno di smontare ne di scaricare i pallet. Questo procedimento è possibile ripeterlo fino a 2 volte nello stesso punto danneggiato, esso consente quindi di triplicare la vita di ogni singolo montante. Tutto questo aiuta a ridurre lo smaltimento dei materiali usati per la produzione di scaffalature che risulta essere estremamente dannoso per l’eco-sistema, e quindi a ridurre anche le emissioni di Co2 fino ad un 70 % in meno.
Riparando le scaffalature si hanno le stesse garanzie sulla sicurezza come con la sostituzione ?
Certo. Tutti gli interventi di Ros Italia sono certificati (Dekra, Veritas e Sgs fra le più importanti certificazioni), quindi è possibile ridurre le emissioni restando nella legalità della normativa Uni en 15635-15629. Una volta che il lavoro svolto è andato a buon fine ed è stato certificato, l’intervento di riparazione ripristina al 100% la portata della struttura e non intacca in alcun modo la garanzia del costruttore. Tutto quello che era certificato prima dell’intervento, rimane come tale. Per richiedere un preventivo on line sulla riparazione delle scaffalature compila il form a questa pagina

Gen 11, 2021 | News
UNI EN 15635 PER LA SICUREZZA DEI SISTEMI DI STOCCAGGIO STATICI IN ACCIAIO
Le scaffalature metalliche sono da considerarsi a tutti gli effetti attrezzature di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08. Il Datore di Lavoro è quindi tenuto a rispettare gli obblighi generici in merito alle attrezzature di lavoro ed in particolare quelli contenuti nel Titolo III mettendo a disposizione dei suoi collaboratori attrezzature conformi alle normative vigenti in materia.
In generale il DdL deve quindi:
- garantire che installazione e utilizzo avvengano in conformità alle istruzioni d’uso del fabbricante, istruzioni che devono sempre e comunque essere presenti in azienda;
- garantire che a seguito dell’installazione venga eseguito un collaudo iniziale dell’attrezzatura;
- garantire l’idonea manutenzione, tramite la redazione di un piano, al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza.
La norma UNI EN 15635 pubblicata nel 2009 “Sistemi di stoccaggio statici di acciaio – Utilizzo e manutenzione dell’attrezzatura di immagazzinaggio” viene in soccorso rispetto alla genericità della normativa cogente e definisce le modalità di approccio e di buone prassi finalizzate alla corretta gestione delle scaffalature metalliche adibite ad immagazzinamento. L’azienda che utilizza scaffalature deve:
- individuare, nominare e preparare adeguatamente una persona responsabile della sicurezza delle attrezzature di stoccaggio presenti al proprio interno (PRSES)
- affidare ad un tecnico esterno afferente ad Ente Terzo Indipendente l’esecuzione di ispezioni periodiche, ad intervalli non superiori ai 12 mesi, finalizzate a sottoporre un resoconto scritto al responsabile PRSES e al Datore di Lavoro, con osservazioni ed eventuali proposte per gli interventi ritenuti necessari alle garanzie di sicurezza
Pertanto è necessario organizzare un servizio di ispezione periodico allo scopo di valutare lo stato di conservazione/efficienza delle strutture e individuare eventuali esigenze di ripristino: incarico da affidare a professionisti di sicure e accertate capacità.
Nel caso specifico dei sistemi di stoccaggio statici in acciaio (scaffalature) gli ispettori operano nel rispetto della normativa di riferimento UNI EN 15635 che fornisce le linee guida relative agli aspetti operativi pertinenti la sicurezza strutturale dei sistemi di immagazzinaggio.
Tutte le verifiche sono finalizzate al controllo della scaffalatura in ogni suo aspetto: corretto montaggio, assetto statico e geometrico, corrispondenza alle tabelle di portata, verticalità, allineamento, corretto fissaggio di bulloni e tasselli, ecc. evidenziando la presenza di eventuali parti danneggiate.
I dati raccolti costituiscono la base del Verbale di Controllo che, una volta redatto, atta l’idoneità o meno della scaffalatura evidenziando, nel caso, gli interventi necessari alla sicurezza dell’impianto.
Il documento rappresenta la prova della regolare verifica e corretta manutenzione delle scaffalature e deve essere conservato in azienda per essere esibito in caso di ispezioni da parte delle autorità competenti.