ispezione scaffalature secondo uni en 15635

Quando si parla di ispezione scaffalature secondo la UNI EN 15635, la sicurezza all’interno dei magazzini non è solo un imperativo etico per la protezione del personale, ma un obbligo legislativo e normativo stringente. In Italia, la gestione delle strutture di stoccaggio è regolata dal D.Lgs. 81/08 e, nello specifico tecnico, dalle norme UNI EN 15629 e UNI EN 15635.

Quest’ultima, pubblicata nel 2009, definisce con precisione le modalità di utilizzo, manutenzione e, soprattutto, i protocolli di ispezione delle scaffalature metalliche.

Capire chi deve effettuare i controlli e con quale frequenza è fondamentale per evitare sanzioni e, cosa più importante, prevenire crolli strutturali che potrebbero avere conseguenze catastrofiche per l’azienda.

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Quando fare l’ispezione scaffalature secondo la UNI EN 15635?

La norma UNI EN 15635 stabilisce una gerarchia di controlli con scadenze temporali precise. Non è sufficiente una verifica sporadica: la sicurezza deve essere un processo continuo.

  • Controlli periodici interni: L’azienda deve effettuare ispezioni visive con cadenza regolare (solitamente settimanale o in base a un’analisi del rischio specifica) per individuare danni evidenti causati, ad esempio, dagli urti dei carrelli elevatori.

  • Ispezione annuale obbligatoria: La normativa impone che un tecnico esperto esterno effettui un’ispezione approfondita ad intervalli non superiori ai 12 mesi. Questo controllo deve concludersi con un resoconto scritto dettagliato da consegnare al Datore di Lavoro e al responsabile della sicurezza interno.

Attenzione: Ignorare il limite dei 365 giorni tra un’ispezione professionale e l’altra espone l’azienda a gravi rischi legali e operativi.

Chi può fare l’ispezione scaffalature secondo la UNI EN 15635?

La normativa identifica due figure chiave responsabili della verifica dell’integrità dei sistemi di stoccaggio:

Il PRSES (Person Responsible for Storage Equipment Safety)

Ogni azienda che utilizza scaffalature ha l’obbligo di individuare, nominare e preparare adeguatamente una persona responsabile della sicurezza delle attrezzature di stoccaggio presente al proprio interno, nota come PRSES. Questa figura coordina i controlli quotidiani e settimanali, mantiene il registro delle ispezioni e interfaccia l’azienda con i tecnici esperti esterni.

Il Tecnico Esperto Esterno

L’ispezione annuale deve essere necessariamente affidata a un tecnico esterno afferente ad un Ente Terzo Indipendente. Questa distinzione è fondamentale per garantire l’imparzialità del controllo.

I tecnici di ROS Italia, ad esempio, sono specializzati nella sicurezza dei magazzini industriali e, non essendo produttori di scaffalature, operano in totale assenza di conflitto di interesse, proponendo le soluzioni più efficaci e convenienti per la messa in sicurezza.

Classificazione dei danni: i tre livelli di rischio

Durante l’ispezione, ogni danno rilevato sui montanti o sulle traverse deve essere classificato secondo un sistema a colori che ne determina l’urgenza di intervento:

  • Grado di rischio VERDE: Il danno è lieve e rientra nelle tolleranze. È sufficiente il monitoraggio continuo durante le ispezioni successive.

  • Grado di rischio ARANCIONE: Indica un danneggiamento pericoloso che supera i limiti normativi. Richiede un intervento nel più breve tempo possibile. Nota bene: se uno scaffale arancione viene svuotato, non deve essere ricaricato finché non viene riparato.

  • Grado di rischio ROSSO: Rappresenta un danno molto grave. Lo scaffale deve essere immediatamente svuotato e interdetto all’uso fino alla riparazione o sostituzione certificata.

Perché scegliere ROS Italia per l’ispezione e la certificazione?

Affidarsi a ROS Italia per l’ispezione annuale significa scegliere un partner che non si limita a rilevare il problema, ma offre una soluzione tecnologica all’avanguardia per risolverlo.

  • Riparare anziché sostituire: risparmio dell’80% Tradizionalmente, un montante danneggiato veniva sostituito, operazione che richiede lo svuotamento totale dello scaffale e lunghi fermi logistici. Il metodo brevettato di ROS Italia, invece, permette di riparare il supporto tramite ristampaggio a freddo con pressione idraulica controllata. Questo approccio è fino all’80% più economico rispetto alla sostituzione.

  • Sicurezza e portata certificate al 100% La procedura ROS è l’unica certificata da enti prestigiosi come DEKRA, Bureau Veritas e SGS. I test di laboratorio DEKRA hanno dimostrato che, dopo il ristampaggio, i montanti recuperano il 100% della loro capacità di carico iniziale. Il sistema è così efficace da rispettare pienamente lo stato dell’arte della tecnica.

  • Continuità operativa e Sostenibilità Le riparazioni ROS avvengono generalmente a scaffale carico e durante il normale processo operativo, riducendo al minimo i tempi morti. Inoltre, riparare i montanti è una scelta ecologica: riduce le emissioni di CO2 fino al 70% rispetto alla produzione e installazione di un nuovo componente in acciaio.

Conclusioni: proteggi il tuo magazzino oggi

Mantenere le scaffalature a norma UNI EN 15635 non è solo una questione di burocrazia, ma di efficienza e protezione del capitale umano. Un magazzino verificato e certificato assicura la massima capacità di carico e la conformità al D.Lgs. 81/08.

ROS Italia offre un servizio completo che include il check della sicurezza gratuito, la consulenza individuale in loco e ispezioni professionali senza impegno.

Non aspettare che un danno di Grado Arancione diventi un rischio critico: metti in sicurezza la tua logistica con soluzioni certificate, sostenibili e convenienti.