Riparazione vs. sostituzione – Bilancio ambientale dei montanti per scaffalature industriali
Il nostro studio certificato DEKRA dimostra che la riparazione consente di ridurre i costi, le emissioni di CO₂ e i rischi.
IL PROBLEMA
Scaffalature danneggiate – Un rischio per la sicurezza e per l’ambiente
Un montante danneggiato può mettere a rischio i dipendenti, le merci e la continuità operativa. Spesso le aziende scelgono immediatamente di sostituire completamente il componente, anche quando non è necessario. Secondo la norma UNI EN 15635, una riparazione eseguita a regola d’arte è ammessa e, in molti casi, rappresenta una soluzione più conveniente e sostenibile.
Vantaggi principali:
- Fino al 95% di CO₂ in meno rispetto alla sostituzione
- Fino all’80% di risparmio sui costi
- Meno rifiuti e minore consumo di risorse
BILANCIO DI CO₂ SECONDO ISO 14067
Sostituzione vs. riparazione – Il confronto
L’analisi indipendente del ciclo di vita mette a confronto l’impatto ambientale delle due alternative.
SOSTITUZIONE
69,8
kg CO₂ / montante
Quota maggiore: produzione del materiale del montante (71%)
Seconda quota maggiore: processo di sostituzione, incluso il trasporto (16%)
RIPARAZIONE
3,3
kg CO₂ / montante
Quota maggiore: trasporto/intervento in loco (90,8%)
Seconda quota maggiore: produzione e manutenzione degli utensili (5,1%)
IL VOSTRO RISPARMIO
95%
di CO₂ in meno grazie alla riparazione
Fonte indicata nella pagina: studio comparativo LBST, dicembre 2025, ISO 14067, certificato DEKRA.
Punti salienti dello studio
Cosa dimostra l’analisi del ciclo di vita
I nostri risultati si basano su un’analisi del ciclo di vita condotta secondo le norme ISO 14040/44, una metodologia scientificamente riconosciuta che valuta in modo completo gli impatti ambientali lungo l’intero ciclo di vita. In questo modo, le aziende dispongono di indicatori di sostenibilità solidi e affidabili su cui basare le proprie decisioni.
Riduzione delle emissioni di CO₂
Fino al 95% in meno di emissioni di gas serra per ogni montante riparato rispetto alla sostituzione.
Risparmio sui costi
La riparazione consente di risparmiare fino all’80% dei costi complessivi rispetto alla sostituzione con un componente nuovo.
Tutela delle risorse
Meno materie prime, meno emissioni legate al trasporto e meno rifiuti: economia circolare applicata concretamente.
Come funziona
Dalla valutazione del danno al preventivo
FASE 1
Valutazione del danno
FASE 2
Ricezione del preventivo
FASE 3
Risparmio sui costi
Partner
Verificato e certificato in modo indipendente
LBST – Ludwig-Bölkow-Systemtechnik GmbH
Ha realizzato e valutato l’analisi del ciclo di vita secondo la norma ISO 14067. L’istituto vanta una comprovata esperienza nell’ambito delle analisi del ciclo di vita, del calcolo delle emissioni di CO₂ e della valutazione della sostenibilità.
DEKRA
Lo studio comparativo sull’analisi del ciclo di vita “Riparazione versus sostituzione di montanti danneggiati per scaffalature industriali”, realizzato da LBST, è stato sottoposto a verifica indipendente da parte di DEKRA e validato secondo le norme ISO 14067:2018 e ISO 14071:2024. La certificazione conferma che il calcolo delle emissioni di CO₂ dei due scenari è stato effettuato in modo trasparente e conforme alle norme.
Il vostro potenziale di risparmio sulla base dei vostri dati
Quanti montanti danneggiati sono presenti nel vostro magazzino?
Inviateci alcune foto: vi forniremo gratuitamente e senza impegno una prima stima del potenziale risparmio di CO₂.
Domande frequenti
Perché la riparazione è più sostenibile della sostituzione?
La riparazione dei sistemi di scaffalatura è nettamente più sostenibile rispetto alla sostituzione completa, perché consente di preservare le risorse e ridurre l’impatto ambientale. Mentre la sostituzione richiede la produzione, il trasporto e l’installazione di nuovi materiali, la riparazione permette di continuare a utilizzare la struttura esistente, intervenendo soltanto sui componenti effettivamente danneggiati.
In questo modo si riducono in maniera significativa sia il consumo di materie prime sia l’impiego di energia lungo l’intera catena del valore. Anche i trasporti e i processi di smaltimento risultano notevolmente inferiori, con un impatto diretto sulla riduzione delle emissioni di CO₂.
Inoltre, la riparazione prolunga la vita utile delle scaffalature esistenti, in linea con i principi dell’economia circolare. Le aziende possono così evitare un impiego non necessario di materiali e contribuire in modo concreto e misurabile alla sostenibilità, senza compromessi in termini di sicurezza o funzionalità.
Quanta CO₂ è possibile risparmiare?
I risultati dello studio mostrano un dato chiaro: riparando le scaffalature danneggiate è possibile ridurre fino al 93% le emissioni di CO₂ rispetto alla loro sostituzione.
In concreto:
- La sostituzione genera circa 69,77 kg di CO₂ per ogni montante
- La riparazione genera invece soltanto circa 5,22 kg di CO₂ per montante, considerando anche una quota realistica di sostituzioni
Ciò corrisponde a un risparmio di circa 64,55 kg di CO₂ per ogni montante danneggiato.
Questa significativa riduzione deriva soprattutto dal fatto che, in caso di riparazione, non è necessario produrre un nuovo montante. Vengono così in gran parte evitati processi ad alta intensità energetica come l’estrazione delle materie prime, la produzione dell’acciaio e il trasporto.
Per le aziende questo significa che ogni montante riparato non comporta soltanto un risparmio in termini di costi e tempi, ma rappresenta anche un contributo concreto e misurabile alla riduzione dell’impatto climatico.
Lo studio è conforme alle norme ISO 14040/44?
Lo studio si basa sulle norme ISO 14040 e ISO 14044 ed è stato inoltre realizzato specificamente secondo la norma ISO 14067, dedicata alla Product Carbon Footprint.
In concreto:
- Le norme ISO 14040 e ISO 14044 costituiscono la base metodologica dell’analisi del ciclo di vita (LCA)
- La norma ISO 14067 definisce più nello specifico i criteri per il calcolo delle emissioni di CO₂
- Lo studio segue quindi gli standard internazionali riconosciuti per le analisi del ciclo di vita
Inoltre, lo studio è stato:
- sottoposto a una revisione esterna (“Critical Review”) secondo la norma ISO 14071
- verificato da un organismo indipendente, DEKRA
In questo modo viene garantito che i risultati siano metodologicamente corretti, trasparenti, verificabili e affidabili.