
Il 2026 si prospetta come un anno di consolidamento per la logistica avanzata, dove la continuità operativa non è più un vantaggio competitivo, ma un requisito minimo di sopravvivenza. In questo scenario, la manutenzione scaffalature non deve essere vista come un costo accessorio, ma come un asset strategico per la protezione del capitale umano e delle merci. Un magazzino fermo per un crollo strutturale può costare decine di migliaia di euro al giorno, oltre ai rischi legali incalcolabili.
Pianificare oggi gli interventi per il prossimo anno significa passare da una gestione reattiva a una proattiva. Non si tratta solo di “riparare quando si rompe“, ma di garantire che la struttura mantenga le proprie performance nel tempo. Vediamo come strutturare un piano di sicurezza solido seguendo le migliori pratiche internazionali.
Il Ruolo centrale del PRSES nella gestione quotidiana

Il primo passo per la manutenzione scaffalature e per un 2026 sicuro è la piena operatività della figura del PRSES (Person Responsible for Storage Equipment Safety). Secondo la norma UNI EN 15635, ogni azienda ha l’obbligo di nominare un responsabile interno per la sicurezza delle scaffalature. Questa figura funge da sentinella, monitorando quotidianamente l’uso corretto dei sistemi di stoccaggio.
Il PRSES non deve essere un esperto strutturista, ma deve essere addestrato a riconoscere i segnali di rischio. È lui che coordina le ispezioni visive settimanali e raccoglie le segnalazioni dei carrellisti. Una comunicazione fluida tra chi opera sul campo e il PRSES permette di intercettare i danni appena si verificano.
Perché la manutenzione scaffalature inizia dal controllo interno?
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Identificazione precoce di bulloneria allentata o tasselli sfilati.
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Monitoraggio della pulizia e dell’ordine nelle corsie per prevenire urti.
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Verifica costante della presenza e leggibilità dei cartelli di portata.
Programmazione dell’ispezione annuale UNI EN 15635

Se il controllo interno è la routine, l’ispezione tecnica annuale è il check-up clinico indispensabile. La normativa europea stabilisce che, almeno ogni 12 mesi, un tecnico esperto esterno debba certificare lo stato di salute delle scaffalature. Programmare questa ispezione per il 2026 già da oggi consente di evitare i picchi di richiesta e di gestire il budget in modo oculato.
L’ispezione professionale va ben oltre il semplice controllo visivo. Il tecnico analizza la verticalità dei montanti, le deformazioni permanenti dei correnti e l’integrità dei sistemi di controventatura. Al termine, viene rilasciato un report dettagliato che classifica i danni e suggerisce le azioni correttive necessarie.
Classificazione dei danni: manutenzione scaffalature

Durante l’ispezione per la manutenzione scaffalature, o nei controlli quotidiani del PRSES, i danni vengono classificati in base alla gravità. È fondamentale che tutto il personale sappia come reagire davanti a un livello di danno giallo o rosso su un piantone.
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Danno Verde: Il danno è entro i limiti di tolleranza della norma; la struttura è sicura ma va monitorata.
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Danno Giallo (Rischio Ambra): La deformazione supera i limiti; l’area deve essere riparata entro 4 settimane.
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Danno Rosso (Rischio Rosso): Situazione di pericolo immediato.
Regola d’oro: Se noti un piantone con danno rosso, la scaffalatura va scaricata immediatamente. L’area deve essere interdetta e la struttura non deve essere utilizzata fino al ripristino totale dei componenti originali.
Buone norme per la sicurezza delle scaffalature

La sicurezza non è solo un documento firmato, ma una cultura diffusa in azienda. Le buone norme per le scaffalature metalliche (spesso soggette al D.Lgs. 81/08 in quanto attrezzature di lavoro) includono:
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Protezioni antiurto: Installare paracolpi sui montanti d’angolo è il modo più economico per prevenire danni gravi.
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Formazione dei carrellisti: Gran parte dei cedimenti deriva da manovre errate; formare gli operatori riduce drasticamente i costi di manutenzione.
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Rispetto dei carichi: Non superare mai le portate indicate nei cartelli, considerando anche il peso del pallet stesso.
Pianificare la manutenzione significa anche valutare l’integrità del pavimento e la stabilità dei carichi stoccati. Un magazzino sicuro nel 2026 è un magazzino dove ogni anomalia viene registrata in un apposito registro delle ispezioni.
Verso una manutenzione scaffalature sicura con Ros Italia

La complessità delle normative e la precisione richiesta nei calcoli strutturali rendono necessario il supporto di specialisti. Ros Italia mette a disposizione la propria esperienza decennale per aiutarti a navigare tra gli obblighi del Testo Unico sulla Sicurezza.
Non attendere che un’ispezione dell’ASL o un incidente imprevisto blocchino la tua attività. Agire preventivamente è l’unico modo per ottimizzare i costi e garantire la massima protezione ai propri collaboratori.
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Pianifica oggi la tua sicurezza, proteggi il tuo domani.