Guida alla sicurezzad delle scaffalature come comportarsi in caso di grado di danno 2

In un ambiente logistico dinamico, la guida alla sicurezza delle scaffalature industriali non è solo una priorità operativa, ma un preciso obbligo normativo. Gli urti accidentali, spesso causati dai carrelli elevatori, possono compromettere la stabilità strutturale dei montanti, mettendo a rischio il personale e le merci stoccate. Capire come classificare un danno e quali azioni intraprendere è fondamentale per garantire la continuità del business in totale sicurezza.

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Il quadro normativo: UNI EN 15635 e D.Lgs. 81/08

La gestione della sicurezza dei magazzini in Italia è regolata dal D.Lgs. 81/08 e dalle norme tecniche UNI EN 15635 e UNI EN 15629. Queste disposizioni definiscono le modalità di utilizzo, manutenzione e ispezione delle attrezzature di stoccaggio statiche di acciaio. La conformità a queste norme non è facoltativa: ogni azienda deve assicurarsi che i propri sistemi di stoccaggio siano verificati regolarmente per prevenire crolli o incidenti.

Chi deve effettuare i controlli? Le figure chiave

La normativa identifica chiaramente le responsabilità all’interno e all’esterno dell’organizzazione:

  1. Il PRSES (Person Responsible for Storage Equipment Safety): L’azienda ha l’obbligo di individuare e nominare una persona responsabile della sicurezza delle attrezzature di stoccaggio presenti al proprio interno. Il PRSES deve coordinare i controlli periodici, solitamente con cadenza settimanale, per identificare visivamente eventuali anomalie o danni evidenti.
  2. L’Esperto Esterno per l’Ispezione Annuale: Oltre ai controlli interni, è obbligatorio affidare a un tecnico esterno, afferente a un ente terzo indipendente, l’esecuzione di ispezioni periodiche ad intervalli non superiori ai 12 mesi. Questo tecnico rilascia un resoconto scritto dettagliato al PRSES e al Datore di Lavoro, proponendo gli interventi necessari per garantire la sicurezza.

Guida alla sicurezza delle scaffalature e classificazione dei livelli di danno

La norma UNI EN 15635 classifica i danni ai montanti e alle traverse secondo un sistema a “semaforo” che determina l’urgenza dell’intervento.

Grado di rischio VERDE: Monitoraggio

Il livello verde indica che il danno rilevato rientra nei limiti di tolleranza definiti dalla norma. In questo caso, la scaffalatura è considerata sicura, ma il montante deve essere opportunamente identificato e monitorato durante le ispezioni successive per verificare che la deformazione non peggiori nel tempo.

Grado di rischio ARANCIONE: Intervento rapido

L’arancione segnala un danneggiamento pericoloso che ha superato i limiti di tolleranza, pur non richiedendo l’immediato svuotamento dello scaffale. Tuttavia, è necessario programmare un intervento di ripristino nel più breve tempo possibile. Una regola fondamentale: se uno scaffale in “Grado Arancione” viene svuotato per le normali operazioni, esso non deve essere caricato di nuovo finché non viene eseguita la riparazione certificata.

Grado di rischio ROSSO: Pericolo immediato

Si tratta di un danno molto grave che compromette la stabilità della struttura. In presenza di un segnale rosso, l’azione deve essere istantanea: lo scaffale va immediatamente svuotato e interdetto all’uso. L’area deve essere isolata fino a quando non viene effettuata una riparazione o una sostituzione che ripristini la capacità di carico originale.

La soluzione ROS Italia: Riparare anziché sostituire

Quando viene riscontrato un danno di grado arancione o rosso, la soluzione tradizionale prevede la costosa e complessa sostituzione del montante, che richiede lo svuotamento totale della scaffalatura e il fermo delle attività. ROS Italia offre un’alternativa rivoluzionaria grazie a un metodo brevettato di ristampaggio a freddo tramite pressione idraulica controllata.

I vantaggi del sistema ROS:

  • Sicurezza Certificata: Il sistema è verificato da enti come DEKRA, SGS e Bureau Veritas. I test dimostrano che il montante ripristinato raggiunge il 100% della capacità di carico iniziale.
  • Efficienza Operativa: Le riparazioni vengono generalmente eseguite dai tecnici specializzati ROS direttamente sulla scaffalatura a pieno carico, evitando interruzioni nella logistica.
  • Risparmio Economico: Riparare è fino all’80% più conveniente rispetto alla sostituzione dei componenti.
  • Sostenibilità Ambientale: Il metodo ROS riduce le emissioni di CO2 fino al 70% rispetto alla produzione e installazione di un nuovo supporto.

In conclusione, mantenere le scaffalature in sicurezza richiede una vigilanza costante da parte del PRSES e ispezioni professionali ogni 365 giorni. Affidarsi a esperti come ROS Italia permette non solo di rispettare la legge, ma di gestire i danneggiamenti in modo rapido, economico e sostenibile.